Dove gli squali nuotano sopra le vostre teste…

Impossibile venire a Wroclaw e non visitarne lo zoo!


A luglio lo Zoo di Wroclaw ha festeggiato i suoi 150 anni. E’ il giardino zoologico di più vecchia data in Polonia e l’unico a ricreare con estrema precisione la flora e fauna africane. L’Afrykarium - così si chiama l’oceanario lungo 160 e largo 54 metri - contiene 19 acquari e vasche per un totale di quindici milioni di litri d’acqua ed ospita animali e piante provenienti dalla zona del Nilo, dai laghi della Great Rift Valley, dall’area del Mar Rosso e del Canale del Mozambico, dalla costa della Namibia e dalla giungla del Congo.

Prima però che a Wroclaw ci si potesse entusiasmare davanti ad habitat così selvaggi, l’offerta dello zoo cittadino era ben più esigua. Le sue origini risalgono al 1863, quando un gruppo di influenti cittadini convinsero il Comune a destinare i primi 9,5 ettari di terreno: incolto, ad alto grado di permeabilità alle infiltrazioni delle acque, pieno di solchi e avvallamenti. La cerimonia inaugurale dello zoo ebbe luogo due anni dopo, con una popolazione di 452 animali appartenenti a 120 specie. Nel 1876 fu allestita la prima mostra di popolazioni esotiche, dove oltre alla collezione di animali come attrazione principale furono presentati indigeni prelevati dalle colonie, interi gruppi sociali africani appartenenti alla razze più lontane da quella europea. Esposizioni etnologiche e spettacoli di massa lucrosi, durante i quali i “primitivi” erano in compagnia di cavalli, cani e capre: nel 1904 lo zoo di Wroclaw riscosse un incredibile successo di pubblico quando giunsero in città tunisini e beduini. Verso la fine del XIX secolo sorsero vari edifici: la casa delle scimmie, l’uccelliera e l’exhibit per gli elefanti. Lo zoo venne arricchito con vegetazione e alberi esotici, e all’inizio del XX secolo festeggiò la nascita di un tapiro della Malesia. 

Le guerre mondiali inflissero un duro colpo al giardino zoologico. Nel febbraio 1945, durante l’assedio di Wroclaw (Festung Breslau), per ordine dello stato maggiore dell’esercito tedesco furono uccisi tutti i predatori e le bestie più grandi. Nel 1948 la rinascita e nel periodo 1971-2001 lo zoo entrò nelle case di milioni di polacchi grazie alla trasmissione televisiva condotta dall’allora direttore Antoni Gucwiński e da sua moglie, che raccontavano le abitudini e il comportamento degli animali. Nel 2006 i nuovi investimenti hanno registrato un’accelerata: è stato creato un nuovo padiglione per i rinoceronti, una grande vasca per le foche e uno spazio che riproduce l’ambiente del fiume Oder (Odrarium). Grazie al preziosissimo contributo dell’Afrykarium (un video suggestivo seguendo questo link), inaugurato nell’autunno scorso, ora su 33 ettari di terreno vivono ben 12mila animali di 1100 specie diverse. 150 anni fa i visitatori furono 67mila, secondo le prime stime entro la fine del 2015 il numero di visitatori ammonterà a due milioni, risultato che darà allo Zoo di Wroclaw la quinta posizione in Europa.

L’Afrykarium vanta una facciata allo stesso tempo delicata e sofisticata, dominata da superfici nere, lucide ed eleganti - 6mila m2 realizzati interamente con pannelli in DuPont Corian, materiale per rivestimenti edilizi ad alte prestazioni funzionali ed estetiche. Attraverso una rete di tunnel trasparenti è possibile osservare squali, razze, cernie, barracuda, tartarughe, meduse, piovre e affascinanti pesci della barriera corallina. Una struttura architettonicamente all’avanguardia, pensata per minimalizzare le barriere, e a risvegliare il vero senso della scoperta lungo itinerari autenticamente selvaggi. Con ogni probabilità il prossimo passo sarà la creazione di un safari: sono già in corso le trattative per ampliare lo zoo con fiumi e cascate artificiali, un percorso che permetterà ai visitatori di ammirare splendidi felini a bordo della propria auto. Per ulteriori informazioni http://www.zoo.wroclaw.pl/

MaMu