Birrificio dei Cento Ponti: ricette di birra d’autore

Per un’esperienza gustativa non compromessa da additivi chimici


In via Jana Długosza 2, nelle immediate vicinanze dei Mosty Warszawskie e di pl. Kromera, è stato recentemente inaugurato Browar Stu Mostów - letteralmente Birrificio dei Cento Ponti, un richiamo evidente ai ponti che rappresentano un elemento imprescindibile del paesaggio architettonico di Wroclaw. Ad esso è stato affidato l’importante compito di ripristinare in città la tradizione e l’arte birraia, che dopo ottocento anni di produzione dell’antica bevanda a Wroclaw (all’inizio del XX secolo erano quasi ottanta i birrifici locali) sono definitivamente scomparse. Nel 2004, infatti, a cessare l’attività è stato l’ultimo avamposto deputato alla produzione della birra – trattasi del Browar Piastowski (vedi foto), che imbottigliava i marchi Piast, Wrocławski Full e Magnat. Individuate nicchie non coperte, i coniugi Arletta e Grzegorz Ziemian hanno raccolto la sfida.

Nella cornice storica di una struttura postindustriale in mattoni rossi, il loro Browar Stu Mostów vuole essere espressione di una filosofia imprenditoriale che mette al centro qualità e materie prime accuratamente selezionate per creare birre dotate di personalità, capaci di distinguersi nettamente da quelle che nascono da un processo di produzione industriale. Il nuovo birrificio figura inoltre tra i clienti della BrauKon, società tedesca specializzata nell’esecuzione e avviamento di impianti per birrifici e brewpub con vocazione artigianale sparsi in tutto il mondo.

Grzegorz lavorava nell’investment banking, Arletta nel campo dei servizi finanziari per le aziende. Possibilità di carriera e sensazione di sicurezza per entrambi, nelle loro quotidiane corse frenetiche non c’era però spazio per momenti di svago e socialità in cui rifugiarsi. Contratto il “bacillo” delle birre artigianali, hanno deciso di realizzare a Wroclaw un posto dove tempo libero e incontri fossero accompagnati da birre ad alto livello di creatività e fragranza: oltre ad ospitare l’impianto di produzione, infatti, Browar Stu Mostów vanta anche un’area gastronomica dove dilettarsi con una birra integralmente naturale, non filtrata e non pasterizzata.

La produzione annua sarà di 500mila litri di birra principalmente a fermentazione superiore (o “ad alta fermentazione”), del tipo Ale, a cui appartengono ad esempio gli stili Bitter, Stout e Porter. Questo processo fermentativo dona alla birra aromi e profumi, sapori e complessità impossibili da ritrovare nelle birre industriali (note comunemente con il termine lager, che indica le birre a bassa fermentazione). Nel locale si sono già svolti vari eventi per lanciare nuove birre, raccogliere feedback e conoscere le vere impressioni dei consumatori finali. Soprattutto, il nuovo birrificio veicola numerosi messaggi attraverso un sapiente uso dei canali social e sa catturare l’attenzione della stampa grazie al carattere unico del progetto. Una scommessa certo onerosa (si stima che i costi ammontino a 1,2 milioni di euro, partecipano anche alcuni investitori individuali statunitensi), che però l’indice di apprezzamento finora espresso dal mercato locale sta facendo vincere ai coniugi Ziemian.

Se avete talento come mastri birrai o se avete già dato fondo alle vostre riserve domestiche di birra, Browar Stu Mostów è il luogo ideale per confrontare le proprie idee, proporre ricette innovative per la conquista del mercato polacco e dare consistenza alle proprie scorte: la prossima serata di degustazione si svolgerà agli inizi di gennaio, seguite il profilo facebook del birrificio per essere sempre aggiornati.

 

MaMu