Un nuovo copione per il Padiglione delle Quattro Cupole

Uno dei punti più belli di Wroclaw è appena tornato all'antico splendore.

  • Il cortile centrale nel 1913. Source: Fotopolska.eu

  • Il cortile centrale nel 1913. Source: Fotopolska.eu


Sono da poco terminati i lavori di ristrutturazione e riqualificazione del Padiglione delle Quattro Cupole (Pawilon Czterech Kopuł), illustre opera dell'architetto Hans Poelzig. Inaugurato nel 1913 con una mostra in funzione commemorativo-celebrativa della vittoria dei Prussi sull'esercito di Napoleone cento anni prima, il complesso si trova accanto a Hala Stulecia ed è ora interamente nelle mani del Museo Nazionale di Wroclaw, che ha guadagnato così 6246 m2 di nuovi spazi espositivi. La struttura si trova in ul. Wystawowa 1, sorge su una piazza a forma di quadrato e al centro di ciascun lato c’è una sala sormontata da una cupola. Dopo la seconda guerra mondiale a fruirne fu il personale della Wytwórnia Filmów Fabularnych di Wroclaw, la principale casa di produzione cinematografica della città, a cui si deve riconoscere il merito di aver dato una spinta propulsiva allo sviluppo del cinema polacco.

I profondi interventi dell’ormai improrogabile restauro sono durati due anni. La facciate esterne sono state rimesse a nuovo e modernizzate, le strutture originarie ne sono uscite rafforzate e sono state sostituite tutte le finestre. All’interno un bianco sterile riveste le pareti di un’abbagliante, candida luminosità. A coprire il cortile centrale – dove all’inizio c’era un giardino impreziosito da una fontana con la scultura di Pallade Atena –, un grande tetto trasparente che poggia su una costruzione in acciaio: ogni pannello di vetro misura 2.4 x 1.2 metri e pesa 200 chili. Il costo dei lavori? Quasi 21 milioni di euro, di cui più di 13 provengono da fondi comunitari e i restanti otto dal Voivodato della Bassa Slesia, di cui Wroclaw è capoluogo. Il Museo Nazionale della città ha già provveduto a pianificarvi l’allestimento di numerose sale espositive e la presentazione di una collezione di arte contemporanea polacca, accessibile al pubblico a partire dalla metà del 2016. “Ci aspetta ora la fase di ammobiliamento degli ambienti” – dice Piotr Oszczanowski, direttore dell’istituzione museale. “Dovremo inoltre fare i conti con una massiccia operazione logistica finalizzata al trasporto delle opere d’arte. Disponiamo di oltre 20mila opere e molte di queste, che finora si trovavano nei magazzini, sono in questo momento soggette ad attività di conservazione. La mostra che andremo a presentare nel Padiglione delle Quattro Cupole sarà una rassegna completa dell’arte contemporanea polacca dal 1945 a oggi” – prosegue. Potremo quindi presto ammirare dipinti, sculture e installazioni di autorevoli artisti come Witkacy, Tadeusz Makowski, Jerzy Nowosielski, Tadeusz Kantor, Władysław Hasior, Katarzyna Kozyra e Magdalena Abakanowicz. Molte di queste personalità hanno vissuto in Polonia durante il regime socialista, dove un artista non aveva facile libertà di movimento né accesso ai materiali utili al suo lavoro.

Nel 2006 il Padiglione delle Quattro Cupole è stato iscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Oltre alle mostre permanenti l’obiettivo è altresì quello di ospitare esibizioni temporanee polacche e straniere. Nel parco adiacente al complesso ci sarà una galleria di sculture en plein air, che inviteranno i passanti a soffermarsi e a guardare quell’angolo cittadino con occhi nuovi. Seguendo questo link un video del complesso a lavori ormai ultimati

 

MaMu