Ul. Piłsudskiego tra vecchio e nuovo look

Da strada fangosa ad una delle vie più rappresentative di Wroclaw

  • Incrocio tra l'odierna ul. Pilsudskiego e ul. Swidnicka, prima della guerra. A destra la cupola del NOT. Source: dolny-slask.org.pl

  • Gli interni del NOT

  • L'edificio del NOT. Source: panoramy.wroclaw.pl

  • L'ex mercato coperto Hala Targowa nr II. Source: dolny-slask.org.pl

  • La stazione centrale. Source: architektura.muratorplus.pl

  • Il palazzo per uffici Silver Tower Center. Source: wroclaw.fotopolska.eu

  • La nuova scuola di musica. Source: architektura.muratorplus.pl


Nel 1892 Wroclaw era la terza maggiore città in Germania, in piena fase di espansione e con una vigorosa crescita demografica. Forte dei suoi cinquecentomila abitanti, la metropoli della Slesia nutriva grandi ambizioni. La monumentalizzazione dell’assetto urbano si esprimeva attraverso la costruzione di imponenti sedi di banche, scuole e ospedali. Vennero aperti bagni pubblici, sorsero biblioteche, sale di lettura e casse di risparmio. Furono progettate nuove arterie di comunicazione, la città venne impreziosita da parchi e splendidi giardini. Wroclaw stava registrando un impetuoso trend economico che rimpinguava le finanze comunali, per non parlare delle ingenti riparazioni di guerra che i tedeschi incassarono in seguito alla sconfitta della Francia nel 1871. Si potè investire nello sviluppo dell’infrastruttura: furono così sottoposte ad ampliamento e modernizzazione le reti idriche e fognarie, si inaugurò l’utilizzo dell’elettricità per l’illuminazione pubblica e a cavallo tra il XIX e il XX secolo la Garten Straße – ovvero via dei Giardini, l’odierna ul. Piłsudskiego – si popolò di quasi trenta hotel e numerose altre strutture in cui la ricerca di verticalità era dettata dal progressivo restringersi degli spazi edificabili. Un impressionante scatto in avanti per una via che ancora pochi decenni prima era una semplice strada di campagna su cui si affacciavano case contadine e che proponeva un susseguirsi di terreni coltivati. Soffermiamoci su alcuni degli edifici che ne raccontano la storia e ne completano oggi il tessuto urbano, in una soluzione di continuità con il costruito.

Nel 1893 furono avviati i lavori per la costruzione del Senato di Slesia (Landeshaus). Un edificio la cui magnificenza fosse rappresentativa del potere che vi si esercitava. Le teste scolpite delle nazioni che influenzarono la storia della Slesia – polacchi, tedeschi, prussi, mongoli, cechi e ungheresi -, la fitta decorazione presente sulla facciata e l’impianto elevatore al suo interno sottolineano la solennità del palazzo. Presto partirà l’ammodernamento totale della struttura, finalizzato recuperate le parti estetiche di valore riportandole al loro antico splendore. Nel settembre del 1896 funse da residenza per lo zar russo Niccolò II, giunto in Slesia per incontrare l’imperatore di Germania Guglielmo II. Da anni ospita la sede di Wroclaw del NOT – Naczelna Organizacja Techniczna -, ovvero l’istituzione posta al vertice dell’organizzazione tecnico-scientifica.

Non c’è invece più traccia del mercato coperto Hala Targowa nr II che, progettata dagli stessi autori della Hala tuttora presente in ul. Piaskowa 17, presentava con essa forti analogie ingegneristiche e architettoniche. Consegnata nel 1908, poteva contenere fino a 513 bancarelle – occupava un rettangolo di 86 metri per 43, disponeva di ascensori elettrici e di banchi refrigerati secondo l’ultima moda, offriva inoltre la possibilità di pesare gli alimenti su bilance separate per i clienti per evitare gli eventuali raggiri da parte dei commercianti. Negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale la struttura fu gravemente danneggiata dai bombardamenti. Nei quasi trent’anni successivi scivolò in un lento ma inarrestabile degrado, finchè nel 1973 la demolirono definitivamente con l’uso di esplosivi. Un’anatra e una gallina ritratte in un bassorilievo sormontante l’ingresso all’agenzia delle entrate di Wrocław-Śródmieście lungo ul. Piłsudskiego sono le uniche a conservare memoria dell’ormai inesistente mercato coperto.

Poco più in là troviamo la nuova sede della scuola di musica di 1º e 2º livello. Costata poco più di dieci milioni di euro, vanta una superficie più di tre volte maggiore a quella dello storico edificio in cui le lezioni si sono svolte dal 1946. Ora i seicento allievi hanno a disposizione varie sale di prova, una sala concerti da 170 posti oltre ad uffici, vani accessori e un’ampia palestra con tanto di muro di arrampicata – insomma, condizioni ideali per la formazione delle nuove leve musicali. La stazione centrale, dopo il profondo restyling a cui è stata sottoposta, sembra essere uscita da un incantesimo. Il cinema-teatro Capitol è una struttura nuova di zecca che non ha fatto alcuna fatica ad affermarsi sulla scena culturale. La rinascita di ul. Piłsudskiego passa poi attraverso la costruzione di palazzi per uffici (tra questi il Silver Tower Centre) che ospitano nuovi posti di lavoro, arricchiscono l’offerta gastronomica, di svago e intrattenimento e incrementano il via vai di gente. Da non sottovalutare il contributo della rivitalizzazione di numerose storiche palazzine condominiali all’innalzamento dello status della via - all’indomani della seconda guerra mondiale, dall’essere una semplice e pallida ombra del suo luccicante e variopinto passato, ul. Piłsudskiego sta progressivamente ridiventando una preziosa leva di attrattività turistica e uno spazio brulicante di vita cittadina.

Nel prossimo articolo toccherà a ul. Świdnicka!

 

MaMu