Perdono e riconciliazione. Boleslaw Kominek - il padre dimenticato d'Europa

Una mostra ospitata anche nei Giardini Vaticani

  • La statua di Boleslaw Kominek vicino a Most Tumski a Wroclaw.

  • Dettaglio della statua di Boleslaw Kominek vicino a Most Tumski a Wroclaw.

  • La figura del Cardinale Kominek si trova anche nella guida a fumetti dedicata a Wroclaw. Autori Murgia/Montagliani

  • Il cardinale Kominek (a destra) ha avuto spesso modo di incontrarsi con Papa Giovanni XXIII


L'occasione per l'organizzazione della mostra è il 50° anniversario della firma del Messaggio che i vescovi polacchi indirizzarono ai vescovi tedeschi. In quattro città europee, specificamente Vaticano, Berlino, Wroclaw e Bruxelles, sarà ospitata una mostra chiamata a presentare la figura del cardinale Boleslaw Kominek (1903-1974), arcivescovo di Wroclaw e autore della lettera, contenente lo storico proclama "Perdoniamo e chiediamo perdono". Tale lettera ha avviato in gran parte il processo di riconciliazione tra Polonia e Germania, nonchè in un più ampio contesto quello dell'integrazione della Polonia e di altri paesi dell'Europa centrale nell'Unione Europea. Lo scopo della mostra è illustrare la vita e l'operato del cardinale Kominek, con un occhio di riguardo al suo coinvolgimento nel processo di riconciliazione tedesco-polacca. La mostra vuole anche sottolineare l'importanza del principio di avvicinamento tra i popoli come condizione preliminare per una coesistenza pacifica. Nel mondo di oggi, molte nazioni continuano ad avere bisogno di dialogo e riconciliazione e, ad avviso di molti storici e scienziati politici, l’esempio polacco-tedesco può costituire un modello per la costruzione di relazioni pacifiche tra tutte le nazioni.

La mostra fa parte delle celebrazioni dell'anniversario della firma del Messaggio, che comprenderanno anche numerose altre mostre, conferenze, workshop e attività didattiche - questo calendario di eventi sarà organizzato dalla città di Wroclaw in collaborazione con l'Arcidiocesi di Wroclaw e il Centro "Memoria e Futuro", anch'esso con sede nel capoluogo della Bassa Slesia.

La storia di Wroclaw, la quarta città in Polonia per grandezza, conta più di 1000 anni. Dopo la seconda guerra mondiale, insieme agli altri cosiddetti "Territori Recuperati" che prima della guerra appartenevano alla Germania, Wroclaw divenne una città polacca. La popolazione tedesca della città fu espulsa e costretta a trasferirsi in Germania, mentre a Wroclaw giunsero polacchi che in numero elevato facevano parte di sfollati provenienti dagli ex territori polacchi, che dopo la guerra furono annessi all'Unione Sovietica. La nuova frontiera tra la Polonia e la Germania divenne quella segnata dalla linea Oder-Neisse (dal nome dei due fiumi). I crimini commessi dai tedeschi contro i polacchi da un lato, e l'espulsione dei tedeschi dall'altro, avevano generato un'atmosfera di reciproca ostilità e un senso di ingiustizia. La riconciliazione tra le due nazioni sembrava impossibile. Nel 1965 – 20 anni dopo la fine della guerra –, durante il Concilio Vaticano II, un gruppo di vescovi polacchi su iniziativa dell'arcivescovo Boleslaw Kominek appose la firma sul Messaggio, il quale non tardò a diventare una delle tappe più importanti nel processo di riconciliazione polacco-tedesca. La dichiarazione avviò infatti un dialogo che dopo anni portò all'intesa e alla fratellanza tra i due Paesi. Gli autori della mostra credono profondamente che il messaggio di tale proclama è ancora attuale.

L'integrazione europea in seno all'UE ha richiesto la riconciliazione dei popoli del continente. La mostra presenta il cardinale Kominek come un europeo capace di guardare lontano e a lungo termine. L'Europa e il mondo intero non hanno cessato di avere bisogno di riconciliazione e l'attività del cardinale Kominek può servire da fonte di ispirazione per raggiungerla. 

La mostra, il cui concetto espositivo è sviluppato dal Comitato Scientifico presieduto dal professore Krzysztof Pomian, noto storico e direttore del Museo d'Europa a Bruxelles, è stata realizzata dalla società belga Tempora SA, specializzata nella gestione di musei e mostre storiche attraverso l'uso di una molteplicità di preziose risorse come opere d'arte, cimeli, fotografie, documenti originali e contenuti multimediali.

Le sedi della mostra:

Città del Vaticano (23.10.2015-31.01.2016) - cortile dei Musei Vaticani,

Berlino (1.02.2016-30.04.2016) - Camera dei Deputati,

Wroclaw (1.05.2016-31.07.2016) - Museo Civico Arsenal,

Bruxelles (autunno 2016 - data esatta e luogo da confermare).

 

MaMu