Misteri e leggende di Ostrów Tumski

Amori proibiti, miti e calderoni magici.

  • Źródło: www.wiadomosci24.pl


Il tempo a Ostrów Tumski scorre lentamente, il frastuono della città si sente a malapena, e la prossimità del fiume regala una piacevole frescura. Eppure l’isola della cattedrale è stata anche teatro di omicidi, furti spettacolari e grandi amori. In terra santa non si è mai verificato un amore senza scandalo.

Tra la cattedrale e il giardino botanico si trova Brama Kluskowa, in italiano traducibile con Cancello degli Gnocchi. La leggenda racconta di un paese vicino a Wroclaw (oggi un’area all’interno dei confini amministrativi della città), dove abitava un contadino di nome Konrad e sua moglie Agnese. Gli gnocchi di Slesia da lei preparati si erano guadagnati la fama di essere di gran lunga i migliori. Quando lei morì di peste, poco mancó che Konrad morisse di fame: i piatti preparatigli dalle donne del paese non soddisfavano il suo palato, gli mancava tremendamente la cucina della moglie appena scomparsa. Un giorno, giunto a Wrocław per vendere verdura ed erbe, viene preso dalla stanchezza e si addormenta nei pressi della Chiesa di Sant’Egidio (Św. Idziego). La moglie gli appare in sogno, promettendogli un calderone magico che ogni sera si riempirà dei suoi gnocchi. Konrad doveva soddisfare una sola condizione - dopo ogni pasto lasciare uno gnocco in fondo al recipiente. Riaperti gli occhi, l'uomo vede davanti a sé una pentola piena. Incapace di controllarsi, decide di svuotarla. L’ultimo gnocco, però, non si fa prendere: inseguito da Konrad, alla fine raggiunge la parte centrale del portico (la suddetta "Brama") e si trasforma in pietra. Konrad deve scontare la pena - la pentola non si riempirà mai piú.

In Plac Kościelny si trova la voluminosa statua di San Giovanni Nepomuceno. Il maestro incaricato di realizzare l’opera ordinó ad un suo allievo di scolpire uno degli angeli. All’apprendista era appena nato un figlio e questi, preso dalla gioia per essere diventato papà, realizzó un cherubino senza capelli. Il maestro, al colmo dell’irritazione, ne scolpí un altro privo di capigliatura – non c’era infatti tempo per apportare modifiche, prevalse quindi il principio della simmetria!

Plac Kościelny è dominata dall’imponente Collegiata di Santa Croce e San Bartolomeo. La ragione per cui la chiesa si sviluppa su due piani è da associarsi ad una storia insolita. Durante gli scavi per la costruzione delle fondamenta della Chiesa di San Bartolomeo ci si imbattè in una radice a forma di croce, per cui si deliberó che la struttura fosse titolata alla S. Croce. Per non infastidire San Bartolomeo si ricorse ad una soluzione molto pratica: costruita la chiesa di San Bartolomeo, su di essa venne eretta quella di S. Croce.

Un’altra storia, stavolta piú macabra, riguarda la torre sud della cattedrale, quella piú vicina all’Oder. A circa 15 metri di altezza, incastrata tra i mattoni, si trova la testa pietrificata di un uomo, colta mentre emette un urlo di terrore. Appartiene ad un giovane di umili origini, che perse la testa per la figlia di un ricco banchiere. Questi non voleva dargliela in moglie, decise peró di mitigare il rifiuto promettendogli la mano della figlia se fosse riuscito a formare un patrimonio consistente. Qualche anno piú tardi il giovane tornó ricco a Wrocław, ghiacciando il banchiere, che certo non se lo aspettava. Appreso peró che la sua ricchezza derivava da furti e rapine, gli impedí categoricamente di sposare la figlia. Indispettito per il nuovo rifiuto, il giovane diede fuoco alla casa del banchiere e salí sulla torre della vicina cattedrale per osservare meglio il proprio lavoro. Improvvisamente, le mura della torre avvolsero il giovane e lasciarono visibile solo la testa con una smorfia di orrore dipinta sul volto...