La più grande banca svizzera punta su Wroclaw

Il piano di ridimensionamento prevede la creazione di nuovi posti di lavoro in Polonia


Il colosso finanziario elvetico UBS si sta apprestando ad aprire un Centro Servizi (Shared Service Centres) a Wroclaw, come dimostra la pubblicazione degli annunci per le prime posizioni da coprire. Già lo scorso anno parte delle attività è stata trasferita a Cracovia come risultato di un piano di economie portato avanti da UBS. Soprattutto, in seguito all’abbattimento del plafond di 1, 20 fissato per il cambio contro l’euro, la banca centrale svizzera ha fatto rompere al franco la soglia fissata oltre tre anni fa e aperto la via a ingenti perdite in borsa e ad una fase di contrazione dell’economia con effetti deleteri per l’occupazione in Svizzera. Sulla scia delle esternalità negative provocate da un franco libero di fluttuare e di apprezzarsi, anche UBS ha scelto di concretizzare forti cambiamenti organizzativi a cui corrispondono tagli al personale nelle sue sedi principali di Basilea e Zurigo. In quest’ultima in particolare i suoi uffici si trovano in Bahnhofstrasse, generalmente considerata come la più costosa ed esclusiva strada dello shopping di tutto il mondo.

UBS andrà ad aggiungersi agli altri due capitani della finanza internazionale presenti a Wroclaw, ovvero Credit Suisse e Bank of New York Mellon. Insieme, entro i prossimi diciotto mesi queste tre istituzioni intendono aumentare il loro organico di tremila persone. Nella prima fase dell’investimento UBS creerà duecento posti di lavoro, il reclutamento dei primi candidati è previsto per la fine di quest’anno – l’offerta è rivolta soprattutto ai laureati delle facoltà economiche, tecniche ed informatiche. Il Comune di Wroclaw è stato piuttosto lungimirante nei confronti di questa potenza egemonica della finanza mondiale: per un periodo di tempo definito e fino ad un certo importo, infatti, UBS sarà esentato dal pagamento delle imposte sul reddito d’impresa. A compensare tale mancato incasso – di cui la beneficiaria principale sarebbe comunque l’agenzia nazionale delle entrate – il fatto che verrà creata nuova occupazione con conseguente capacità di spesa e di consumo da parte dei neoassunti che verseranno imposte locali e contribuiranno ad alimentare l’economia della città.

Già a gennaio il Financial Times ha inserito Wroclaw nella classifica dei migliori centri di outsourcing in Europa, pronti a sfidare l’India e a toglierle la leadership quanto a meta d’elezione per servizi di back office. Quasi la metà di tutti gli investimenti stranieri effettuati nell’area strategica dell’outsourcing scaturisce da banche, compagnie di assicurazione e imprese ad alto contenuto tecnologico – soprattutto, il 90% delle operazioni esternalizzate vengono svolte per clienti localizzati nell’Europa occidentale. La macro-area rappresentata da alcuni Paesi dell’ex blocco comunista possiede una combinazione di fattori che neppure Bangalore (la destinazione dell’outsourcing per eccellenza) è in grado di offire: personale qualificato, padronanza delle lingue straniere e il trovarsi a breve distanza dai principali clienti. La Polonia vanta solide basi economiche e nei suoi principali poli urbani si sta consolidando il trend che vede lo sviluppo di servizi contabili, analisi di dati e progetti di ricerca per conto delle grandi multinazionali. Wroclaw ha saputo avvolgersi in poco tempo da un’aura di notorietà quanto a investimenti da parte del settore finanziario e nel campo dell’outsourcing - è il secondo maggiore centro finanziario in Polonia (vi hanno sede Getin Bank, Santander, Credit Agricole) ed è l’unica città in Polonia con 3 centri KPO (Knowledge Process Outsourcing): diversamente dai BPO, qui l’accento è posto su competenze legate alla conoscenza, su livelli crescenti di complessità organizzativo-menageriale, attività insomma che producono valore aggiunto e sono strategicamente rilevanti per il raggiungimento (o mantenimento) di un vantaggio competitivo. Professionalità di alto profilo, non scartate Wroclaw!


MaMu