Il promontorio della speranza

Un nuovo punto di riferimento per l’oncologia pediatrica


Il 23 novembre scorso bambini, i loro genitori e il personale medico hanno potuto definitivamente abbandonare la struttura fatiscente in ul. Bujwida, dove fino a quel momento aveva sede la clinica infantile per i trapianti di midollo osseo, oncologia ed ematologia pediatrica. La struttura è stata trasferita in ul. Borowska, in un modernissimo impianto che porta il nome di “Promontorio della Speranza” (Przylądek Nadziei) ed è stato dotato dell’attrezzatura più all’avanguardia per continuare la tradizione di eccellente efficacia curativa della clinica – benchè la mancanza di aria condizionata, le tubature guaste, le infiltrazioni e l’eccessiva umidità sulle pareti del vetusto edificio di epoca tedesca costituissero una minaccia da non sottovalutare per il processo di guarigione dei piccoli pazienti, infatti, la clinica ha sempre mantenuto il primato quanto a trapianti pediatrici, eseguendo più della metà delle operazioni in Polonia. Ogni anno si affidano alle sue cure circa duemila bambini che hanno avuto la sfortuna di ammalarsi di cancro, e oltre l’80% esce vincente dalla battaglia.

La nuova struttura permette una diagnostica precoce e precisa, e con l’ausilio di apparecchiature sanitarie di ultima generazione i bambini sono sottoposti alle migliori possibili cure. Przylądek Nadziei non è però solo un ospedale moderno, incarna soprattutto una nobile idea che per anni ha unito migliaia di persone in tutto il Paese. La fondazione impegnata in progetti di aiuto ai bambini colpiti dal cancro (Fundacja na ratunek dzieciom z chorobą nowotworową) ha infatti condotto la più grande campagna polacca di raccolta fondi: le numerose iniziative di sensibilizzazione per incoraggiare il sostegno alla costruzione della nuova clinica hanno permesso di destinare i primi dieci milioni di złotych all’ambiziosa opera. Alle azioni volte ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica ha dato un forte contributo Martyna Wojciechowska, conduttrice televisiva e apprezzata autrice di libri di viaggio. “Ora che la nuova clinica è operativa, piena di colori, fiera e prestigiosa, la cosa che più desidero è che resti vuota” – ha commentato Martyna, che è anche caporedattrice dell’edizione polacca di National Geographic ed è stata la prima polacca ad aver completato il rally Paris-Dakar.

Il trasloco è paragonabile al passaggio da una Trabant (l’auto simbolo della Germania dell’Est, ndr) all’ultimo modello di casa Mercedes” – racconta la professoressa Alicja Chybicka, che dirige la clinica dove ora c’è pieno accesso a dispositivi tomografici, sistemi per rilevazioni sultrasonografiche e sale operatorie corredate da apparecchiature innovative per garantire l’espletamento di delicati interventi in tempi rapidi. Soprattutto, lo staff medico si trova nelle condizioni di  poter affinare le tecniche già impiegate nel trattamento di cura – si lavora sulla produzione di cellule che distruggono selettivamente quelle tumorali e si alterano i meccanismi immunitari del corpo per ridurre al minimo le terapie invasive e tossiche. Nel reparto di oncologia ci sono camere doppie e singole, ciascuna dotata di servizi igienici e letto pieghevole per il genitore. Przylądek Nadziei fa parte del policlinico universitario anch’esso sito in ul. Borowska ed è collegato al centro da un corridoio sotterranro. A disposizione dei bambini c’è anche una biblioteca, due aule scolastiche e una stanza giochi. Oltre ai 10 milioni di złotych raccolti dalla Fondazione, il Ministero della Salute ha contribuito con 15 milioni e l’UE ha finanziato l’investimento con ulteriori 85 milioni.

 

MaMu