Il Palazzo di Leśnica

Un intreccio esemplare di storie e culture

  • Source: CK Zamek, foto di Piotr Wieczorek

  • La galleria del fumetto, mostra di P. Truściński

  • Source: CK Zamek

  • Una delle attività per stimolare la creatività dei bambini. Foto di Krzysztof Paszkiewicz

  • La galleria del fumetto, mostra di K. Owedyk.

  • Source: CK Zamek


Zamek w Leśnicy, oggi meglio noto come Centrum Kultury “Zamek” (Centro Culturale “Castello”), è un fiero palazzo barocco le cui origini risalgono al 1132, quando funse da residenza principesca. Nel 1201 vi si spense il principe di Slesia Bolesław Wysoki (Boleslao l’Alto), lo stesso che pochi decenni prima aveva ratificato l’atto di fondazione del monastero cistercense a Lubiaz. Nel 1335, in seguito alla morte dell’ultimo rappresentante della dinastia dei Piast di Wroclaw, i diritti su Lesnica passarono alla Corona ceca e per quasi due secoli il palazzo funse da residenza di ricche famiglie patrizie. Dopo la guerra dei Trent’Anni, Lesnica fu acquistata dal governante di Slesia Horatius von Forno, che ben presto si conquistò fama di uomo sprofondato nell’abiezione. Percuoteva regolarmente la servitù, non esitava ad usare la frusta e fu capace di azioni di inaudita violenza – nel 1663, infatti, ordinò il massacro di cinquanta contadini con mogli e figli che, restii a convertirsi al cattolicesimo, cercarono rifugio in un cimitero dove furono sottoposti a fucilazione.

Fatta salva un breve intervallo all’inizio del XVIII secolo, la struttura rimase di proprietà della famiglia dei von Forno fino al 1733, quando fu ceduto all’ordine dei Crocigeri della Stella Rossa, la cui sede a Wroclaw era collocata nell’edificio in via Szewska che oggi ospita le collezioni dell’Ossolineum. I canonici regolari di quest’ordine ampliarono notevolmente il castello di Lesnica, trasformandolo in un prestigioso edificio barocco. Prima della battaglia di Leuthen (oggi Lutynia, nel comune di Sroda Slaska) nel 1757, l’esercito austriaco comandato da Carlo di Lorena stabilì nel palazzo il proprio quartier generale – nonostante la grande inferiorità numerica (i Prussiani disponevano di 36mila uomini, che Federico II guidò contro un’armata austriaca che ne contava 80mila), le abili manovre del re di Prussia lo portarono a fingere un attacco contro un’ala nemica e a schierare il grosso dell’esercito lì dove gli austriaci non se lo aspettavano. Così i Prussiani si assicurarono definitivamente la Slesia, soprattutto la strategica ed economicamente preziosa città di Wroclaw. Nei primi anni dell’Ottocento, durante l’occupazione francese, il palazzo ospitò Girolamo Bonaparte, fratello minore di Napoleone. Nel XIX secolo la residenza attirò anche Peter Joseph Lenné (1789-1866), il celebre architetto di giardini e direttore dei giardini di Sanssouci a Potsdam, che riallestì operando una magnifica composizione paesaggistica in cui palazzi reali e parchi trovano un’armonica sistemazione. Volse la stessa attenzione all’architettura del paesaggio anche a Lesnica, progettando un parco che si estende lungo le rive del fiume Bystrzyca e impreziosendolo con la casa del giardiniere, un belvedere e un’orangeria, che purtroppo non sono giunti ai giorni nostri. L’edificio fu risparmiato dalla seconda guerra mondiale, subì invece consistenti perdite nel 1953, quando vi divampò un grave incendio che distrusse la quasi totalità degli interni e degli arredi in stile barocco.

Il palazzo è tuttora circondato da un fossato dotato di bastioni e feritoie per i cannoni, ospita un centro culturale che si prefigge il compito di supportare lo sviluppo delle capacità artistiche e delle doti creative di adulti e bambini. Vi si svolgono incontri, corsi e laboratori per favorire l’apprendimento delle arti plastiche, trasmettere passione per varie tipologie di ceramica artistica, insegnare ballo e promuovere l’allenamento sportivo attraverso attività di svago come pilates e aerobica. Per soddisfare i bisogni culturali dell’utenza, Centrum Kultury “Zamek” è ricettivo nei confronti delle proposte che contribuiscono ulteriormente alla creazione di un autentico luogo di idee, creatività e sostegno alle competenze.


MaMu