Destination Wroclaw - il microcosmo italiano

Altri due italiani catturati dall'orbita della città!

  • Michele Andolfo

  • Vincenzo Cappiello


Qualche settimana fa la sezione italiana di Wroclaw.pl ha ospitato nel suo html Roberto, Davide e Fausto, tre italiani che attualmente vivono in questa città e la impreziosiscono con le varie attività che sistematicamente portano avanti. Con il presente articolo vanno ad aggiungersi altre due testimonianze di connazionali che si sono mossi alla volta di Wroclaw e assimilano quanto vi è di buono per dare nuovi spunti alla propria personalità e arricchire il bagaglio di esperienze, culturali e lavorative.

Trentatreenne proveniente dalla cittadina di Riva del Garda, in provincia di Trento, Vincenzo Cappiello non esita a qualificarla come una fantastica cittadina da cui è veramente difficile staccarsi. “Ma oltre a lavori in ambito turistico in questo momento non offre granché. La mia formazione universitaria è d'estrazione economica, ho conseguito una triennale in economia politica e la laurea specialistica in Corporate Social Economics. Poi tre anni e mezzo passati a lavorare tra assicurazioni e banca ma tanta voglia di cambiare. Ho fatto quindi 8 mesi di stage in un’azienda a Reggio Emilia conclusasi con un nulla di fatto, dato che due mesi prima del rinnovo del contratto hanno iniziato una procedura di solidarietà, ovvero impossibilità di licenziare ma anche di assumere” – riporta con una certa mestizia Vincenzo. Vari lavoretti si sono susseguiti per due anni, fino a poche settimane fa quando un amico gli ha fatto da referral negli uffici di HP a Wroclaw. La sua è stata una scelta dettata da un'occasione lavorativa capitatagli e presa al volo. Così è iniziata la sua avventura in questa città, dove Vincenzo ha già avuto modo di constatare la presenza di una realtà molto più tranquilla e rilassata rispetto a tante atmosfere lavorative italiane. “Potrebbe anche essere solo una mia prima impressione, dall’altro lato devo ammettere che credevo di trovare una città vecchia, grigia, non accogliente ed invece mi sono trovato una cittadina in pieno sviluppo, colorata, con lavori ad ogni angolo. Desiderosa di crescere e rinnovarsi, piena di locali e studenti” – racconta. Aggiunge che lo scoglio con la lingua non è da sottovalutare, quindi la sua integrazione con la cultura polacca non è ancora iniziata - anche semplici azioni come fare la spesa o risolvere problemi con l’operatore di telefonia mobile Play possono diventare una sfida! L’importante è evitare di autoghettizzarsi e mettersi in gioco: “Sono uno dei tanti trentenni che al momento in Italia non hanno futuro, solamente perché non più in età per stipulare contratti da sfruttamento. Wroclaw rappresenta, in questo momento, un punto di partenza per il mio futuro che chissà dove mi porterà. L'importante è averci provato” – conclude Vincenzo Cappiello.

Ad essere più che soddisfatto della propria scelta è Michele Andolfo: chimico, sportivo, amante della buona tavola e del buon vino. Michele si trasferisce in Polonia nel maggio del 2013 diversamente rispetto alla maggioranza degli italiani in città. Non è spinto infatti dal desiderio di sperimentare un’attività imprenditoriale, né di trovare la propria strada in una multinazionale americana o bancaria, né a Wroclaw lo fa sbarcare un amore polacco. La scommessa che non esita a provare è lavorare per una società polacca, come unico straniero tra centinaia di polacchi, senza parlare polacco (ma con la grande voglia di impararlo). “Fare parte di Selena (azienda attiva nel settore dei materiali da costruzione, dove si è affermata come una delle tre più importanti realtà produttrici al mondo di schiuma poliuretanica destinata al montaggio e fissaggio di porte e finestre, ndr) è sicuramente un’avventura, tra nuovi progetti, nuove sfide, la necessità di adattarsi a diversi ritmi di lavoro e di comportamento – spiega Michele. La decisione di trasferirsi a Wroclaw viene presa di comune accordo con la fidanzata del tempo (ora sua moglie Daniela) che decide di iscriversi all’università di Wrocław e studiare economia e finanza - esiste infatti un corso tenuto solamente in lingua inglese. “Quindi più che una storia personale è una storia di coppia e di famiglia, visto che per luglio arriverà anche un piccolo erede, che nascerà in Polonia da genitori italiani. Per molti amici la scelta di venire a 34 anni in Polonia, ed in particolare a Wrocław, era una follia, per me si è sicuramente rivelata una mossa vincente”. Diverse realtà gastronomiche locali non gli fanno rimpiangere i sapori di casa. Grazie a Giacomo e alla sua Winoteka – un esercizio commerciale dedito alla ristorazione a Wroclaw -, è inoltre stato possibile realizzare un bel progetto di sport, una squadra di ragazzi italiani si iscriverà infatti al torneo pro.slask.pl sperando di tenere alto il tricolore e difendere i colori nazionali. Michele rivolge quindi a voi lettori il suo appello: “Chi volesse venire a fare il tifo, la squadra Veni, Vidi, Wino sarà ben contenta di aspettarvi alle partite!”. Insieme alla collaborazione con un altro ragazzo italiano, Andrea Scarlata, hanno prenotato una palestra e una volta a settimana si trovano a giocare a pallacanestro tra ragazzi italiani e non, con l’idea di poter iscrivere una squadra questo settembre al torneo amatoriale wronba.pl. Benchè la Polonia stia dando un’opportunità a molti italiani, ogni tanto il ricordo di casa affiora e per lenirlo ogni domenica Michele e Daniela in compagnia di amici si incontrano per cucinare italiano e assaporare diversi tipi di piatti preparati da sapienti mani tra cui quelle di Barbara, Manuela, Francesca e Francesco. Decisamente il modo giusto per chiudere un fine settimana. “Insomma, cerco di integrarmi nella realtà di Wrocław attraverso il lavoro, il dopo-lavoro e lo sport, per non menzionare le numerose offerte culturali che la città offre. Quasi due anni in Polonia, e guardandomi indietro non posso che dire: bardzo dobrze Michał (molto bene Michele)!” – riassume felicemente il mio interlocutore.

Sono dell’avviso che ci voglia ora qualche voce femminile perchè questa serie di articoli abbia anche qualche sfumatura rosa! Chi vuole farsi avanti mi scriva a m.murgia@wp.pl :)

 

MaMu