Campus Caninus

Buone pratiche di rigenerazione urbana

  • Il Ryneczek di Psie Pole. Source: www.wojciechdziadosz.com

  • Il Ryneczek di Psie Pole. Source: www.wojciechdziadosz.com

  • Il centro di Psie Pole dall'alto. Source: www.wroclaw.fotopolska.eu


Il quartiere di Psie Pole si sviluppa a nord del fiume Oder, per buona parte del suo territorio segue il corso del fiume Widawa ed è la seconda regione amministrativa di Wroclaw quanto a estensione. Si racconta che nell’autunno del 1109 fu teatro di un famoso scontro tra le forze armate capeggiate dal principe polacco Boleslao III Krzywousty ed Enrico V di Franconia, rex Romanorum. La battaglia di Hundsfeld (Campus Caninus, ovvero Campo dei Cani) si concluse con la vittoria del Regno di Polonia – secondo Wincenty Kadłubek, storiografo e autore di cronache in latino che narrano la storia polacca a partire dalle prime guerre di espansione, i cani divorarono così tante carcasse umane non sepolte da cadere in una ferocia selvaggia e finendo per terrorizzare chiunque osasse avventurarsi in quella zona. Sono poche però le fonti storiche che avvalorerebbero una tale versione dei fatti, altri affermano che il nome polacco Psie Pole sta ad indicare un terreno sterile e improduttivo per via dei ristagni persistenti in superficie, con conseguente incapacità di mantenere le coltivazioni in condizioni di ottimale “rifornimento idrico”.

La cittadina di Psie Pole, facente ora parte integrale della città di Wroclaw, presenta numerose palazzine condominiali risalenti al periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo. La chiesa intitolata ai santi Giacomo e Cristoforo (kościół św. Jakuba i Krzysztofa) è invece molto più antica, i primi cenni storici si ritrovano in documenti del 1206. Purtroppo, la storia contemporanea non ha risparmiato il luogo di culto – nel luglio 1945, davanti all’avanzata minacciosa dei carri dell’Armata rossa, le forze naziste lo hanno fatto esplodere. Con i lavori di ricostruzione del 1958 si è deciso di restituire alla struttura un aspetto il più vicino possibile a quello dell’antica chiesa gotica. Nell’ala occidentale si conservano frammenti dei muri del XIV secolo.

Nel 1806 a Psie Pole stazionarono i francesi. L’esercito di Napoleone era infatti impegnato ad assediare Wroclaw e Girolamo Bonaparte, fratello dell’imperatore francese, ebbe il suo quartier generale proprio nella cittadina, che allora non si trovava ancora all’interno dei confini amministrativi di Wroclaw. I francesi non si distinsero affatto per grazia e signorilità: benchè le autorità locali avessero consigliato agli abitanti di sottostare a qualsiasi richiesta degli occupanti, questi si diedero al saccheggio e alle violenze più brutali. 

Il passato più recente di Psie Pole è sicuramente più sereno e promettente. La sua revitalizzazione era uno dei punti chiave della candidatura di Wroclaw a Capitale Europea della Cultura 2016. I lavori di riqualificazione del centro storico sono terminati poco meno di un anno fa: è scattato il divieto di circolazione delle auto, in compenso gli abitanti possono ora contare su un’area pedonale più ampia e più sicura, impreziosita da nuovi locali a vocazione gastronomica. Se abbiniamo il dinamismo degli imprenditori locali ad una buona congiuntura economica, assisteremo alla nascita di un polo urbano generatore di stili di vita innovativi per Psie Pole. Ad un tale risultato contribuiranno senz’altro gli interventi di riuso delle aree dismesse. Tra gli spazi degradati nella cui riconversione le autorità di Wroclaw vedono la possibilità di un positivo sviluppo socio-economico va menzionato l’ex cinema Fama. L’edificio, che ormai cadeva a pezzi, è stato demolito – entro la fine del 2015 vi sorgerà un centro culturale che si estenderà su una superficie di 1400 m2 con tanto di sala proiezioni e laboratori musicali, di fotografia e discipline plastiche per i bambini.

 

MaMu